Elba 2011 - Giorni 4-6

 Giorno 4 - Fetovaia-Golfo Stella (13 nm)

Sono le 8, mi preparo per partire ma una necessità urgente non rimandabile mi assale. Speravo di portarmi al largo prima di rispondere alle mie necessità ma non è possibile. Non c'è nessuno in vista, tutti dormono ancora. Cedo mal volentieri al richiamo del mio corpo, pompo l'acqua e vado velocemente a poppa a vedere il risultato. Mi vergogno, una scia si allontana lentamente dalla barca. Ma....un attimo.....quel mare poco prima privo di ogni forma ittica (neanche con la maschera il giorno precedente avevo visto la benché minima traccia di pesci), si popola di una moltitudine di famelici individui argentei che fa man bassa dei miei scarti. In pochi minuti l'acqua è di nuovo pulita e io tiro un sospiro di sollievo. Mi viene il dubbio che questa non sia la prima volta per quei pesci, anzi devono aver sviluppato una specie di riflesso Pavloviano, appena sentono il rumore di una pompa si precipitano a banchettare!! Sarà meglio ricordarlo in futuro, quando mi attrezzerò per la pesca come già fanno altri. Mai pescare in una baia affollata per non prendere pesci cloaca!!!
Alzo l'ancora e dirigo verso il largo. Alterno vela e motore, supero il Capo di Poro ed entro nel golfo di Marina di Campo per fare benzina. Nella baia c'è buon vento, sia in entrata che in uscita. Appena fuori dal porticciolo c'è ancorata una barca che sembra la nave dei pirati.

Esco dall'insenatura e vado di nuovo al largo, a est verso capo Stella. Vado solo con il fiocco. Davanti a me ci sono due barche di lunghezza superiore alla mia, una 9-10m con randa e fiocco e una 12-13m con solo fiocco. Il vento è scarso ma presto lascio la barca di 9-10m lontana a poppa (che però era più vicina alla costa e probabilmente con meno vento), mentre lentamente raggiungo la barca (tedesca) da 12-13m e mi metto alla pari, poi questa vira un po' a dritta (non l'avrà fatto apposta per evitare il sorpasso, eh?) e i confronti non sono più possibili. Beh, non ci possiamo lamentare, la classe si vede.....
Raggiungo il fondo dell'ampio golfo Stella e ancoro in 10 m d'acqua. Bagnetto (sarà pulita come sembra?), risciacquo e cena. 3a notte all'ancora. Nella zona la ricezione dei segnali è scarsa e non posso collegarmi a internet.

Giorno 5 - Golfo Stella-Porto Azzurro (12 nm)

Dopo un'alba infuocata, decido di proseguire la circumnavigazione.

Alzo l'ancora e dirigo verso le isole Gemini che lascio a sinistra

e vado a est per aggirare il monte Calamita, zona visibile solo dal mare perché sulla terra non ci sono strade. Passo capo Calamita

e punta dei Ripalti, dove allontanandomi dalla costa trovo buon vento. Ma tornando verso l'isola per andare a nord, cala quasi a zero. Molto lentamente raggiungo a motore il golfo di Porto Azzurro

e vado ad ancorare in Cala di Mola, dove passerò la 4a notte all'ancora.

Giorno 6 - Porto Azzurro-Cavo (9 nm)

Pigramente riprendo la navigazione, da questo punto sento che il giro sta per finire e inizia il ritorno a casa (ossia Marina di Carrara). Risalgo la costa ovest a motore contro un vento da nord e lentamente arrivo allo stretto tra l'isola Palmaiola e l'Elba.

Isola Palmaiola

Telefono ai 2 gestori degli ormeggi di Cavo ma mi dicono picche, niente ormeggi in porto. Aggirato Capo Pero verso nordovest il vento mi consente di aprire il fiocco e con 2 bei bordi raggiungo facilmente la rada di Cavo. Ancoro in 5m d'acqua non lontano dalla costa perché domani vorrei andare a terra a fare provviste, a nuoto!

Mi collego a internet a guardo le cartine dei venti. Scopro che per dopodomani ci sarà un bel vento da sud! Evviva, è quello che ci vuole per volare verso casa. Decido allora di rimanere un giorno in rada a riposare e attendere il cambio di vento.
Verso sera arriva la “barca dei pirati” che avevo visto a Marina di Campo ed è un bello spettacolo.

5a notte all'ancora.

 

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