Prevenzione

La manutenzione è sicurezza attiva, passiva e preventiva!

La sicurezza della barca dipende solo da come affrontiamo l'argomento, dall'atteggiamento mentale dello skipper e del suo equipaggio e da come prepariamo tutti ad affrontarlo.

Il codice della nautica stabilisce le dotazioni necessarie per affrontare varie condizioni di navigazione, dando erroneamente l'impressione che ciò sia tutto quello che è necessario per la nostra sicurezza. ERRORE!

Quanto stabilito dalla legge è il minimo per la sicurezza, non certamente l'ottimale. La manutenzione è certamente importantissima, ma non è contemplata nel codice, se non nel responsabilizzare lo skipper per ciò che succede a bordo (per questo argomento rimandiamo alle apposite pagine Skipper e Manutenzioni).

Argomento dotazioni. Per esempio entro le 6 nm dalla costa non è richiesta la zattera di salvataggio ne la radio VHF. Immaginate dunque di fare naufragio a 5,9 nm dalla costa in una zona dove il telefonino non ha campo o è caduto in acqua. Dura stare in acqua delle ore, specie se fredda, in attesa di eventuali e ipotetici soccorsi o nuotare verso la costa in quelle condizioni.

Per questo sarebbe opportuno incrementare le dotazioni di sicurezza oltre quelle legalmente richieste, per esempio:

  • una zattera di salvataggio di adeguata capacità, meglio se con tettuccio, visto che le probabilità di fare naufragio sono maggiori con il cattivo tempo. Come alternativa tenere sempre pronto per il varo il battellino di servizio (tender con remi e ancorotto). In realtà la sicurezza migliore sarebbe un battellino rigido inaffondabile con remi e la possibilità di installare un albero e almeno 1 vela (sempre pronti insieme ai remi), per dirigersi autonomamente verso la costa più vicina (dopo aver caricato le dotazioni di sopravvivenza). Va comunque chiarito che la barca deve essere abbandonata solo nei casi più disperati, cioè solo se cola a picco. Finché galleggia, anche se allagata, la barca rimane sempre il posto più sicuro ed avvistabile dai soccorritori e da le migliori garanzie di sopravvivenza.

  • razzi e fuochi a mano oltre quelli previsti per la navigazione entro le 12 nm anche se non si intende superare questo limite. All'uopo conviene conservare in modo adeguato le dotazioni e trattenerle a bordo dopo la scadenza (e acquisto delle nuove dotazioni) come dotazioni supplementari (per un tempo ragionevole, non all'infinito). Altro utilizzo raccomandabile per questi fuochi, poco prima della scadenza, è quello di utilizzarli in esercitazioni (ottenere prima l'autorizzazione della Capitaneria) per familiarizzarsi con il loro impiego e non trovarsi nell'emergenza a dover leggere le istruzioni

  • installare una pompa di sentina a mano di grande portata oltre quelle elettriche automatiche (almeno 2) che possono facilmente fallire in caso di avarie elettriche concomitanti o conseguenti le condizioni di naufragio

  • fare una adeguata cassetta si pronto soccorso integrando l'elenco di legge e averla a bordo anche se non richiesta per il tipo di navigazione che si intende effettuare. Come per tutte le altre cose non basta avere gli “attrezzi” ma bisogna anche saperli usare. Una minima informazione sulle procedure di pronto soccorso non guasta. Aggiungere le medicine personali eventualmente necessarie per i membri dell'equipaggio (e dello skipper).

  • tenere a bordo, se le dimensioni della barca lo permettono, un numero di estintori superiore a quello richiesto e anche di maggiore capacità. I piccoli estintori si svuotano in brevissimo tempo e raramente riescono a spegnere un incendio serio. E anche qui non sarebbe male qualche esercitazione, perché si tende a spegnere le fiamme quando invece bisogna puntare il getto dell'estintore alla base del fuoco dove le fiamme hanno origine

  • avere una cassetta di attrezzi per affrontare qualunque problema di tipo meccanico o elettrico. Evitare gli attrezzi inutili ma solo quelli effettivamente necessari. Inutile avere una chiave del 15 se a bordo non ci sono bulloni o dadi del 15! Per le barche a vela occorre anche il necessario per riparare le vele e cime di ricambio per drizze e scotte.

  • avere i ricambi necessari, cinghia o girante per il motore, filtri acqua e carburante, olio motore, viti dadi chiodi e rivetti, mammut faston e altri terminali per cavi elettrici, compresi alcuni metri di cavo e rullo di nastro isolante, grilli e bozzelli, ecc. ecc.

  • una dotazione di sigillanti, Sicaflex, epossidico a 2 componenti che funziona anche sott'acqua, nastro adesivo telato (“americano”)

  • un riflettore radar installato il più in alto possibile, specialmente se si naviga di notte (anche se prossimi alla costa). Nel caso di barche a vela conviene avere i gradini sull'albero per l'installazione del riflettore, la manutenzione delle luci in testa d'albero, risolvere eventuali inceppamenti o ricambio delle drizze, ecc. E intanto che ci siamo installiamo drizze di scorta per fiocco e randa se già non ci sono.

  • un bidone in plastica a bocca larga di almeno 10 litri, con tappo a vite stagno, dove riporre altri materiali di emergenza utili oltre che necessari in caso di abbandono dell'imbarcazione: un gps portatile (con batteria carica), una radio VHF portatile (idem), binocolo, fuochi di emergenza e boette fumogene, una torcia con pile di ricambio, medicine personali indispensabili, viveri e bevande aggiuntivi, carte nautiche della zona, un blocco notes e penne, ecc.

  • sistemare lifelines (jack-lines) su entrambi i lati del ponte da prua a poppa e dotare ogni membro dell'equipaggio di una cintura di sicurezza e relativa cinghia con doppio moschettone e sgancio rapido lato cintura, specialmente necessari in caso di navigazione notturna. L'uso del salvagente autogonfiabile con cintura di sicurezza incorporata è consigliabile così come passare i legacci anche sottocoscia (allungarli se non sufficientemente lunghi) per tenerlo in posizione in caso di tuffo in acqua.

  • tappi conici in legno dolce per chiudere eventuali prese a mare responsabili di ingresso d'acqua

  • abbigliamento adeguato in qualità e quantità, alla navigazione che si intende effettuare. Un buon ricambio di abiti asciutti nel momento opportuno solleva il morale e contribuisce alla buona riuscita della navigazione

 

 

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