Skipper

I compiti dello skipper sono molteplici e riguardano la sicurezza dell'imbarcazione e dei suoi occupanti.

E’ compito dello skipper informarsi quotidianamente delle previsioni meteorologhe, tenendosi sempre aggiornato ascoltando bollettini e avvisi sulla radio di bordo o a mezzo internet se disponibile. In base a questa informazione lo skipper avrà l'ultima parola sulle decisioni di navigazione o di permanenza in un luogo sicuro in attesa di un miglioramento delle condizioni del mare.
Bisogna tenere presente che spesso le condizioni che troviamo in un porto o in una baia riparata, possono non rispecchiare la realtà. E’ quindi fondamentale per la sicurezza e l’armonia di bordo accettare le decisioni dello skipper. Nel caso si dovesse rimanere fermi non sollevate obiezioni. Anche il cattivo tempo fa parte del gioco!

In caso di lunghe navigazioni che richiedono la gestione di turni di guardia, il responsabile sarà la persona addetta a quel turno, fermo restando che tutti gli altri a bordo in condizioni di farlo, sono tenuti a collaborare e segnalare qualunque situazione di pericolo o meritevole di attenzione non notata dallo skipper o responsabile del turno. Non essere il responsabile non esime dall'effettuare segnalazioni utili ad evitare danni a persone o cose, la sicurezza è responsabilità di tutti. Anche lo skipper più esperto fatica a rendersi conto di tutto ciò che accade sopra e sotto coperta.

Se si decide di salpare è necessario capire che le molteplici responsabilità dello skipper (nonché la sicurezza di tutti) saranno meglio assolte con una generosa partecipazione dei passeggeri alla conduzione della barca, specialmente in quelle condizioni che accumulano più compiti sulle spalle del capitano, come accade in caso di porti affollati o in situazioni meteomarine avverse. Detta partecipazione consiste nell'osservazione delle condizioni di navigazione e segnalazione di situazioni di eventuali pericoli nonché la partecipazione alle manovre per la partenza o arrivo in porto o la gestione delle vele e del timone in navigazione.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario che prima della partenza o prima di intraprendere una manovra lo skipper renda edotti tutti gli interessati di quello che si andrà a fare e del ruolo che ognuno dei partecipanti avrà in dette manovre. Importante per la comprensione è che la lingua parlata da tutti sia la stessa, ossia il nome di tutte le manovre, delle vele, degli accessori che saranno coinvolti nelle manovre siano chiari, precisi e compresi da tutti anche con comunicazioni brevi. Altrettanto importante è che lo skipper sia sicuro che i suoi ordini sono stati recepiti e questo implica che la persona indirizzata ripeta l'ordine ricevuto: “Pronti a lasciare l'ormeggio!” Risposte: “pronto”, “pronto”, “pronta”. “Pronti a virare!” Risposta: “pronto a virare”. “Salpare l'ancora!” Risposta: “salpo l'ancora”. Ecc. Questo permetterà di effettuare le manovre con conoscenza di causa e in tutta calma, evitando ritardi e relative situazioni di incertezza, pericolo o emergenza.

Corollario di questo modo di comunicare è quello di avere anche gesti per comunicare in modo visivo quando sia per le condizioni meteo sia per rumori di fondo (vento, motore, ecc.) la comunicazione verbale fra skipper e operatore e viceversa non risulta comprensibile. Una segnalazione con le braccia di messaggio ricevuto, di dritta o sinistra o un segnale concordato per il rallentamento, per alzare o calare una vela o l'ancora, simultanei alla comunicazione verbale assicura che il messaggio sarà comunque recepito. Per lo stesso motivo mai segnalare una situazione anomala con un semplice “Guarda!”, ma indicare sempre “cosa” e “dove” oltre la consueta segnalazione col dito puntato .

Altra condizione per la buona riuscita delle manovre è quella di avere tutte le cime, le vele, l'ancora in ordine, in modo che non trovino ostacoli al loro utilizzo immediato a causa di nodi o imbrogli che non permettono lo scorrimento veloce. Questo comporta un controllo prima della partenza di tutte le manovre e di tutte le vele da utilizzare (da parte dello skipper o di un suo delegato) e della cima/vela specifica prima di ogni manovra (da parte dell'addetto alla manovra).

E se, nonostante tutto questo, la situazione di pericolo si manifesta lo stesso, una volta superata l'emergenza, si spera senza danni, un'analisi approfondita di ciò che è andato storto è d'obbligo, con elogi per chi ha fatto bene e correzioni a chi ha mancato l'obiettivo, skipper compreso. Fa parte della vela commentare, capire e correggere manovre sbagliate con eventuale ripetizione delle stesse nel modo giusto. E' un aspetto importante dell'acquisizione dell'arte del navigare in gruppo con lo scopo di trasformarsi in una squadra.


 

 

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