Tre fiumi e due lagune

Obiettivo di massima: esplorazione del lungoadige destro in provincia di Rovigo e del delta del Po.fine

1° giorno 19.04.11

Partenza in treno da Parma alle 8.30 per Bologna (1° cambio), Rovigo (2° cambio) e Badia Polesine. Trascino la bici su e giù per le scale (grazie Trenitalia.....sempre così premurosa nei confronti dei ciclisti, per non dire degli anziani, persone con handicap, persone con valige pesanti, ecc.).

Treno in orario, lo scompartimento bici ferma proprio davanti a me. Che c... penso. Tento di aprire la porta, bloccata.

Salgo con i passeggeri del vagone accanto per raggiungerlo dall'interno. Bloccata anche la porta di passaggio. Iniziamo bene. Faccio tutto il viaggio PR-BO in piedi tenendo la bicicletta, davanti al cesso e spostandola ad ogni passaggio di vescica piena. Più tardi il controllore mi chiarirà (?) che quel reparto bici è nel locomotore e non è utilizzabile (allora perché il simbolo della bici sopra?), quello utilizzabile è sempre all'altra estremità del treno rispetto al locomotore. Si impara sempre qualcosa.

Arrivo a BO, trovo velocemente il treno per Rovigo e utilizzo l'ascensore (!!!) per salire e scendere nel sottopassaggio. 20' di attesa, mi accomodo vicino al reparto bici, treno quasi vuoto. Poco dopo sale un individuo con gilet e cartellino di riconoscimento e si mette a frugare avidamente nelle sue narici per tutto il tempo di sosta. Quando il treno parte si alza e va sul “ballatoio”. Riappare poco dopo spingendo il carrello delle bevande e snacks e me li offre. Oibò....

Incomincio a sentire uno strano olezzo. Sul sedile batte ora il sole, forse c'era stato sopra un cane? Cambio posto ma l'odore mi segue. Mi alzo e mi guardo intorno. Dietro lo schienale c'è un extra che si è tolto le scarpe e dorme placidamente con i piedi sul sedile. Apro un finestrino per diluire gli effluivi.

A Rovigo sosta di ca. 1,5h per la coincidenza. Ne approfitto per una visita veloce del centro città. Sul corso principale c'è il mercato settimanale (avrebbe fatto certamente l'allegria di alcune mie conoscenze...) ma riesco a vedere la piazza delle 2 torri (inclinate), la cattedrale, la piazza Vittorio Emanuele.

Ritorno in stazione per un panino, poi in piattaforma. Il treno non ha reparto bici ma è quasi vuoto e non ci sono problemi. Arrivo a Badia Polesine alle 13.

Attraversato il canale Adigetto e visita all'abbazia della Vangadizza (solo esterno)

con le arche sepolcrali di Alberto Azzo II° Signore di Este e di Rovigo (capostipite della casa d'Este) e della moglie Cunizza di Altdorf (alle origini di casati nobili di Germania e Inghilterra).

Poi verso l'Adige per iniziare la ciclabile,

sterrata e con abbondanti buche nella parte iniziale, comunque ampia.

Km 4 si passa sotto un nuovo ponte sospeso con 2 piloni ad “A”.

Km 13 la ciclabile si restringe ed è quasi invasa dalle erbe. Al ponte (vecchio in acciaio) di Lendinara passo sull'argine Sx (strada asfaltata SP1 PD poco trafficata)

testo alternativo

Km 17 ponte in cemento (Lusia)

Km 25 ponte autostradale

Km 28 ponte Rovigo-Padova

Km 38 Ponte di S. Martino di Venezze, fine SP1 (continua come SP3). Passato sul lato Dx dell'Adige. Ripresa la ciclabile sterrata che si presenta in buone condizioni.

Km 45 inizio asfalto

Km 52 fine asfalto

Km 56 passate Beverare, Pettorazza, arrivato a Cavàrzere. Trovato albergo *** lato Sx al secondo ponte. Camera OK, cena scialba, colazione misera.

 

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