Tuga e coperta

Siamo ora pronti a completare lo scafo con la costruzione della tuga (che nel nostro caso estendendosi fino ai bordi farà anche da coperta) e successivamente del pozzetto e relativi gavoni.

Per prima cosa bisogna montare gli ultimi due correnti lungo il bordo della futura tuga.

 Fatto questo si eliminano tutte le strutture temporanee sostituendole con dei bagli (archi trasversali) per procedere poi alla costruzione del telaio di supporto con rinforzi longitudinali. 

 A questo punto è bene installare anche il piccolo divisorio che chiuderà il gavone dell'ancora a prua. 

 E così siamo pronti per la copertura del “tetto”. Normalmente sarebbe meglio farlo con due strati di compensato messi in strisce diagonali a “X” (uno strato da prua dritta verso poppa sinistra e l'altro da prua sinistra verso poppa dritta). In questo modo oltre ad ottenere una struttura monolitica senza punti deboli è facilitato il lavoro se, come nel nostro caso, dobbiamo ottenere una doppia curvatura della coperta (sia in senso trasversale che in senso longitudinale). 

Ma siccome siamo persone mooooolto parsimoniose, avendo oculatamente tagliato il compensato di mogano evitando ogni spreco, ci troviamo a questo punto con un surplus di 3 fogli di CPM intatti. L'utilizzo di un solo strato con fogli giustapposti (l'unione a palella con quella doppia curvatura è impensabile) potrebbe portare ad avere dei punti deboli. Abbiamo pertanto pianificato la copertura in modo da avere sotto le giunzioni delle strutture di rinforzo, dividendo la superficie in quattro sezioni delle giuste dimensioni.

 Convincere il compensato di mogano da 10mm a seguire questa doppia curvatura non è stato facile, ma ci siamo riusciti al 90%. Il 10% rimanente ha richiesto un po' di stucco epossidico in zona giunzioni per migliorare esteticamente la curvatura.


La difficoltà si è accentuata verso prua per le minori dimensioni del pezzo da curvare ma anche qui siamo riusciti ad ottenere un risultato estetico accettabile.

 Dopo la copertura totale con la quarta sezione del “tetto” bisogna pensare alle aperture per i vari passaggi

 ed alla chiusura laterale della tuga (da effettuare con il metodo usato per le fiancate).

 Completata la tuga si passa al pozzetto.
 

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