Turni

 

I turni e lo skipper

L'esercizio del comando è la prima responsabilità dello skipper, da cui segue la presa delle decisioni relative alla navigazione e alle manovre ma anche lo stabilire i turni di guardia e quelli di lavoro (cucina compresa), sempre tenendo in considerazione le capacità di ciascun membro dell'equipaggio, nessuno escluso.

L'equipaggio

Escluso i casi dei famigliari o di un gruppo di amici frequentatori abituali, le persone a bordo non sono sempre scelte dallo skipper ma si tratta di frequentatori occasionali con esperienze di navigazione diverse. Bisogna pertanto metterli al corrente delle peculiarità della barca e per i principianti anche della vita in barca (vedi La Prima Volta). Stabilire cosa ci si aspetta da loro va fatto alla prima riunione dell'equipaggio al completo, chiarendo subito che una piccola barca non è una nave da crociera, non ci sono servitori e serviti, marinai e passeggeri, ma tutti devono partecipare alla vita di bordo.

Il programma

Un programma di massima va stabilito in funzione del tempo disponibile e della zona che si intende frequentare. Questo programma deve essere presentato ai partecipanti prima dell'imbarco e deve essere ben chiaro che il salire a bordo equivale ad una tacita accettazione incondizionata dello stesso.

Un buon programma però ha pochi punti fermi con date e luoghi, ma lascia ampi spazi di manovra per alternative parziali nonché giorni di riserva che permettono modifiche e recuperi. Ma anche se tutte le proposte di variazione sono legittime e possono venire da tutti, la decisione finale spetta solo allo skipper!

Se queste condizioni sono chiare fin dalla partenza nessuno tenterà di imporre alternative (spesso irrealizzabili) e non ci saranno problemi di sorta durante la crociera.

I turni in cucina

Salvo in caso ci sia a bordo un appassionato di cucina che si prende l'impegno per tutti i giorni, sarà necessario stabilire dei turni ai fornelli.

Con le seguenti condizioni:

  • le prime colazioni sono escluse, ognuno fa per se; se alla fonda o in porto ognuno si alza quando vuole, se in navigazione ci sono i turni di guardia (vedi sotto) e l'ora di colazione per ciascuno dipende da questi.

  • tutti partecipano ai turni, esclusi solo i bambini; anche chi si dichiara incapace deve ingegnarsi (o invitarvi al ristorante)

  • Il pranzo è generalmente più sbrigativo e fatto di spuntini, panini o altre cose veloci. La cena richiede qualcosa di più elaborato e caldo, anche se in navigazione.

  • se ci sono poche persone a bordo, chi è di turno prepara pranzo e cena e lava anche i piatti e le pentole; se ci sono abbastanza persone si possono fare turni di un solo pasto (vedi esempio sotto)

  • chi è di turno decide il menù, sta a lui se ascoltare suggerimenti o meno. Chi non ama il cibo preparato salta il pasto o si arrangia

  • lo skipper è escluso dai turni di cucina

  • se si mangia a terra un pasto, il turno si mantiene; se si mangiano a terra i due pasti il turno scorre

Alle diverse squadre di turno verranno attribuite anche altre incombenze. Per esempio cassa e cambusa, pulizie interne ed esterne, ecc.

A livello individuale si potranno avere altri incarichi speciali, come: seguire i bollettini meteo, curare la farmacia di bordo, la carica delle batterie o il rifornimento acqua, ecc.

Esempio di turni con 4 persone o squadre per 2 settimane successive:

Giorno Pranzo Cena Giorno Pranzo Cena
Lun C A Lun A C
Mar D B Mar B D
Mer A C Mer C A
Gio B D Gio D B
Ven C A Ven A C
Sab D B Sab B D

Solo i 2 pasti della domenica sono lasciati alla libera volontà o al ristorante.

In questo modo ogni persona/squadra ha la responsabilità per 3 pasti a settimana. E' lasciata alla libera decisione delle persone di ogni turno se cooperare con l'altra squadra dello stesso giorno. E' altresì chiaro che nulla vieta a chi non è di turno di aiutare i turnisti nella preparazione dei pasti o nelle pulizie successive.

I turni di guardia

Quando si naviga giorno e notte diventa indispensabile stabilire turni di guardia. Se l'equipaggio è numeroso lo skipper normalmente non prende parte ai turni (è comunque sempre di servizio), mentre con scarsità di “turnisti” anche lo skipper partecipa, fino al limite della traversata in solitario dove lo skipper è di guardia 24h su 24 e la faccenda si fa più complicata (altro su questo argomento nella scheda apposita).

Ci sono vari modi di impostare la cosa ma quelli più comuni sono turni di 3 o di 4 ore, per esempio:

Turni di 3h Turni di 4h
A 00-03h 12-15h A 00-04h 12-16h
B 03-06h 15-18h B 04-08h 16-20h
C 06-09h 18-21h C 08-12h 20-24h
D 09-12h 21-24h      

Mantenendo i turni uguali ci si abitua a ritmi fisiologici uguali, il che facilita il sonno e il riposo. Ma siccome i turni notturni (fra la mezzanotte e l'alba) sono più faticosi, ci sono altre impostazioni (inserendo turni diurni più brevi) che permettono una rotazione dei turni.

Se si è in meno di 6/8 i più forti stanno da soli e a loro vanno i turni peggiori (A e B) che sono nella notte profonda. Se possibile mettere insieme il bravo col meno bravo, la donna con la sua amica, il ragazzo con il coetaneo. Evitare preferibilmente il marito con la moglie o il padre con il figlio. Lo skipper starà naturalmente con il più impedito.

Comunque sia è consigliabile non lasciare nessuno fuori dai turni. Tutti, giovani e vecchi, donne e bambini sono chiamati a partecipare, assegnando i turni diurni ai meno preparati perché in quelle ore ci sarà sempre qualcuno in giro a chi chiedere consiglio. Ricordare che in caso di avvistamento di altre imbarcazioni o navi di giorno o di luci di notte bisogna sempre allertare lo skipper.

Niente falsa pietà, svegliare senza remore i turnisti che devono iniziare la guardia, anche se soffrono di mal di mare. Farà loro bene fisicamente e moralmente. Semmai saranno i più validi che, se dopo giornatacce (o nottatacce) di maltempo avranno dato di più, si meriteranno un po' di rispetto e magari 1h di riposo in più.

Svegliare chi è di turno anche se poco preparato per il tempo cattivo che si presenta e il turnista precedente o lo skipper devono comunque rimanere sul ponte per sicurezza. Assicurare il nuovo arrivato e prepararlo perché sia pronto per ogni evenienza, un po' di aiuto è sempre meglio di niente e così imparerà a rendersi utile anche in condizioni non ottimali.

Sarà sempre comunque lo skipper, anche se non inserito nei turni, che dovrà dare di più, controllando il lavoro di tutti e facendo le proprie verifiche su tutto ciò che può andare storto. E' il sistema più naturale per guadagnarsi il diritto al comando e a chiedere agli altri.

I turni valgono sempre. Una volta stabiliti rimangono per tutta la crociera, salvo cambiamenti che lo skipper può introdurre dopo i primi giorni visti i comportamenti individuali. I turni sono in vigore ogni qual volta la barca naviga. Se si parte di sera alle 21h sarà il turno C (per i turni di 4h) o il turno D (per i turni di 3h) a prendere posizione. Se invece si è ancorati o in porto, valgono solo i turni di cucina.

 

Theme by Danetsoft and Danang Probo Sayekti inspired by Maksimer